La scheda
L’ Elettromagnetismo
Come si misura: Di un emissione elettromagnetica si può misurare: l’intensità del campo elettrico (Volt/metro, V/m) o di quello magnetico (Tesla), oppure la densità della potenza irradiata (Watt/metro², W/m²). L’aumento dei tumori viene associato alla presenza di forti campi magnetici (che hanno pochi ostacoli) piuttosto che a quelli elettrici (che possono essere schermati.
Radiofrequenze e microonde: Sono onde ad alta frequenza. Le radio frequenze sino a 300 Mhz (milioni di cicli ogni secondo), le microonde sino a 300 Ghz (miliardi di cicli al secondo).
Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: Le prime, che hanno tanta energia da togliere un elettrone da un atomo ed alterarne quindi le caratteristiche chimiche, comprendono radiazioni ultraviolette, raggi X, raggi Gamma. Delle seconde, più deboli, fanno parte luce, microonde, onde radar, onde radio, onde a 50 Hertz (la frequenza della corrente domestica).
Distanze e tempi di esposizione: L’intensità dell’energia decresce molto con la distanza dalla sua sorgente. E’stato calcolato che l’esposizione diurna media dovuta alle usuali attività elettriche di una casa è confrontabile con quella ricevuta stando a 3 metri da una linea ad alta tensione di 380 kV. Ma sono pochi minuti al giorno per gli elettrodomestici, 24 ore su 24 per chi abita vicino agli elettrodotti.
I limiti di sicurezza: Molti studi indicano come soglia limite 0.2 microTesla. Il che vuol dire, per una linea a 380 kVolt una distanza di 130 ÷ 150 metri. Le attuali norme di sicurezza fissano 28 metri questo limite.