Con il passare del tempo la parola polis assunse il significato di città intesa come insieme del nucleo urbano e del territorio circostante, e soprattutto come unità politica autonoma (che oggi chiameremo Stato).
Il territorio di una polis si divideva così: cera lacropoli al centro della periferia, lagorà che era la piazza di ritrovo e la via Sacra che collegava lacropoli al Santuario delle città.
IL CONCETTO DI CITTADINANZA
La cosa più importante del mondo greco è il concetto di cittadinanza.
Il diritto di cittadinanza spettava a chi non era nato da padre cittadino; chi non lo era, poteva vivere liberamente in città con la sua famiglia, ma non possedeva diritti politici.
Questi semplici residenti erano detti <<meteci>>.
DIVERSE FORME DI POLIS
La polis poteva essere governata da una sola persona o da di più:
se il magistrato era uno solo e rimaneva in carica a vita si chiamava basileus (re);
se il governo era nelle mani di un gruppo ristretto di persone la polis era aristocratica (aristocrazia o oligarchia);
infine quando era governata dal popolo o demos era democratica.
Nella Grecia antica potevano partecipare alla vita politica solo i cittadini uomini con età maggiore ai 18 anni, infatti senza considerare gli stranieri e gli schiavi che non erano oggetto di diritto anche le donne, anche se considerate cittadine, non potevano partecipare alle assemblee.
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