
Il progetto nasce dalla necessità di creare un sistema di rilevamento a hoc per i rifugi alpini dal momento che i sistemi di domotica attualmente esistenti sul mercato, risultano essere inadeguati per l’impiego in una realtà così diversa e complessa come quella del rifugio.
Concretamente, i sensori, deputati al rilevamento delle variabili ambientali, possono essere posti sia esternamente al rifugio, per rilevare ad esempio la temperatura, l’innevamento, le precipitazioni, l’intensità eolica ecc. sia internamente, per rilevare variabili quali la presenza di fumo, il livello dell’acqua, dei carburanti o delle scorte. Altre variabili, ancora, quali il prelievo dell’acqua, le forniture di gas e gasolio oppure il controllo sulla qualità dei fumi, il consumo dell’acqua, la qualità degli scarichi e la quantità dei rifiuti prevedono invece rilevamenti di tipo misto che mettano in relazione l’ambiente interno con quello esterno.
Ogni punto di rilevamento viene collegato ad un’unità centrale tramite un collegamento fisico oppure senza fili a seconda delle caratteristiche e della complessità del rifugio. I parametri raccolti in questa unità centrale vengono poi trasmessi ad un PC, dove possono essere visualizzati dal gestore. I dati possono successivamente essere spediti ad un server centrale dove vengono memorizzati in un apposito database e infine visualizzati attraverso il Web per successive analisi.
Il progetto si basa sulla piattaforma di sviluppo open source Arduino e, per la sua realizzazione pratica, si è affidato alla collaborazione dell'ITI Majorana di Grugliasco che ha promosso a livello regionale, in collaborazione con l'associazione Dschola, la diffusione di Arduino nelle scuole superiori.