Grazie ai suoi laboratori innovativi e alle sue attività di ricerca nel campo delle nuove tecnologie Il nostro Istituto, unico in Piemonte, è stato selezionato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per far parte del gruppo delle Scuole 2.0, che - selezionate tra più di 200 - sono solo 10 in tutta Italia, con in più altre 5, finanziate con i fondi per il mezzogiorno.
Il “Patto per la Scuol@ 2.0” è l’ultima fase del Piano Nazionale Scuola Digitale voluto dai Ministeri dell’Istruzione e dell’Innovazione. In una prima fase il progetto ha diffuso le Lavagne Interattive Multimediali installandone almeno una in ogni scuola Italiana. Nella seconda fase sono state realizzate alcune “classi 2.0” in un numero selezionato di scuole, tra cui anche la nostra attuale 2C che, da dicembre, utilizzerà i netbook quotidianamente in classe. Con il “Patto per la Scuol@ 2.0” si intende ora superare le precedenti sperimentazioni che erano limitate a poche classi per coinvolgere intere scuole nel percorso di innovazione didattica e di trasformazione degli ambienti di apprendimento attraverso l’utilizzo esteso delle tecnologie.
Il Ministero, con il supporto del Comune di Grugliasco, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, finanzierà ora il nostro Istituto per consentirci di utilizzare tutte le opportunità offerte da tecnologie, contenuti e linguaggi digitali, da ambienti interattivi e di simulazione, con l’obiettivo di innovare ancora di più di quanto abbiamo già fatto gli ambienti di apprendimento, l’organizzazione della didattica, gli spazi e la qualità del “tempo scuola”.
Il suffisso “2.0” è stato usato per la prima volta per indicare il “web 2.0”, che definisce, più che la seconda versione di internet, un nuovo modello di comportamento, che vede ogni singolo utente internet al tempo stesso fruitore e creatore di contenuti. Allo stesso modo la Scuola 2.0 mette al centro lo studente, diventando un ambiente dove i saperi possono costruirsi in spazi collaborativi, flessibili e dinamici, integrando tra di loro metodologie didattiche formali (la lezione in classe), informali e non-formali (le attività in laboratorio e pomeridiane).
Ci muoveremo, probabilmente, su più linee progettuali: agevoleremo l’utilizzo del computer portatile degli studenti in classe, diffonderemo le lavagne interattive in ogni classe, rinnoveremo i laboratori in funzione delle nuove materie volute dalla riforma, realizzeremo aule specialistiche per le materie che non hanno il laboratorio (italiano, storia e così via), proporremo ai docenti corsi di aggiornamento, attiveremo il registro elettronico, aggiorneremo la nostra piattaforma web per avvicinarla ai social network, proveremo a rendere più accoglienti e confortevoli i locali che ci ospitano, e, volendo, potremmo anche adottare libri di testo in formato digitale, consentendo alle famiglie un risparmio utile per l’acquisto dei tablet o dei netbook da portare in classe.
Su alcune cose, invece, siamo già “2.0”: ad esempio con le nostre attività di apprendimento cooperativo, le intense attività pomeridiane di laboratorio, la nostra piattaforma web - utilizzata da 200 scuole - con l’infrastruttura di rete che è, già da subito, in grado di supportare la connessione senza fili di un migliaio di computer/tablet/smartphone portatili degli studenti e di tutti i computer presenti nei vari laboratori (alcuni dei quali già dotati di arredi molto belli e innovativi) e con una connessione Internet in fibra ottica ad 1Gigabit. È anche per questo che siamo stati scelti per diventare “Scuol@ 2.0”.
Il lavoro che ci aspetta è sicuramente impegnativo e dovrà portarci ad essere una delle migliori scuole di Italia e di Europa.
Partecipate ai lavori inviandoci le vostre idee e proposte.
Per informazioni scrivere a Prof. Dario Zucchini webmaster@itismajo.it