Nel 2007, l’Istituto ha promosso un importante progetto di digitalizzazione per preservare e diffondere la testimonianza di Sergio Coalova, partigiano scampato al campo di concentramento di Mauthausen.
Nato dall’iniziativa dei docenti Alberto Maccario, Felice Tagliente ed Elisa Strumia, il progetto ha trasformato la mostra itinerante originale — composta da cartelloni e pannelli espositivi — in un archivio multimediale e accessibile a tutti, fruibile come sito web, e-book e CD-ROM, donandolo alla rete a futura memoria.
La collaborazione e il lavoro degli studenti
Il lavoro di digitalizzazione è stato condotto con il coinvolgimento attivo degli studenti del Doposcuola in Rete:
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Digitalizzazione e sviluppo web: Un gruppo di studenti dell’ITI Majorana ha acquisito e trasformato tutte le tavole della mostra espositiva in pagine web interattive.
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Approfondimenti storici: In collaborazione con la Prof.ssa Elisa Strumia e gli allievi del Liceo G.F. Porporato di Pinerolo, sono stati realizzati schede e contenuti di approfondimento storico.
Grazie a questa sinergia tra scuole e studenti, l’intero patrimonio di documenti e testimonianze è stato salvaguardato e reso consultabile online.
Dalla voce di Sergio Coalova
“Sono entrato nel lager di Mauthausen il 5 agosto 1944 come deportato politico e ne sono uscito nel maggio del 1945 con la liberazione del campo. Mi sono sempre ritenuto fortunato per essere uscito vivo e ho sentito il dovere di non sprecare questa fortuna.
Dopo aver raccontato la mia storia nel libro «Un partigiano a Mauthausen» (1985) — che ripercorre la cattura nel marzo 1944, le detenzioni alle Nuove di Torino, Fossoli, Bolzano e infine Mauthausen —, ho iniziato a portare la mia testimonianza nelle scuole e ad accompagnare i ragazzi nei viaggi della memoria.
La mostra raccoglie i documenti di questo percorso espositivo che dal gennaio 2001 ho portato in scuole e comuni. A chi mi chiede perché ho aspettato prima di parlare, rispondo con le parole di un deportato: «Raccontare poco non era giusto, raccontare il vero non si era creduti. Allora ho evitato di raccontare. Sono stato prigioniero e bon».”
— Sergio Coalova (Pinerolo, maggio 2007)
💻 Consulta la Mostra Online
L’intero archivio digitalizzato della mostra e i relativi materiali di approfondimento sono liberamente consultabili e scaricabili:
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