Mauthausen. Testimonianza di Maurice Lampe

 

Il 27 gennaio del 1946 l’ex deportato francese Maurice Lampe testimoniò sulla morte di 47 ufficiali d’aviazione americani ed inglesi:
"Questa tragedia si svolse nel campo di Mauthausen nell’agosto del 1944. Si obbligarono gli ufficiali prigionieri a recarsi alla cava, caricarsi sulle spalle delle grosse pietre e a salire così i 186 gradini rozzamente tagliati nella roccia. Essi avevano ricevuto l’ordine di compiere tale salita alla morte a piedi nudi e a passo di corsa. Arrivati alla cima della tragica scalinata, i prigionieri dovevano liberarsi del loro carico e discendere in disperata corsa quei gradini, mentre S.S. e kapos dall’alto facevano precipitare questi macigni lungo la gradinata.
Per essa stavano salendo altri prigionieri altrettanto carichi. Quelli che non erano travolti, con il gettar via il carico, mezzi schiacciati e tremanti per il rischio, dovevano ricominciare la prova. Questo "gioco della morte" non finì che quando i superstiti, gli uni dopo gli altri morirono tutti con le gambe e le braccia spezzate".
 

Testimonianza del superstite francese Maurice Lampe sull’eccidio di 47 paracadutisti alleati. Secondo le disposizioni della GESTAPO con decreto “KUGEL ERLASS” (decreto pallottola) i paracadutisti prigionieri avrebbero dovuto essere portati a Mauthausen e fucilati. Ma il comandante Col. Ziereis combinò un macabro spettacolo al quale dovettero assistere ufficiali, sottufficiali e relative mogli e la scalinata della cava fu il luogo di questa ignobile tragedia.