Presentazione di una mostra di quadri su Mauthausen, del pittore tedesco Herbert Friedl

 

“… PERCHE’ L’OBLIO DEL MALE E’ GIA’ IL PERMESSO DELLA RIPETIZIONE”.
(iscrizione su monumento, Ex-campo di Concentramento di Mauthausen)

Non ho mai visto, come un prigioniero del Campo di Concentramento è stato tormentato, come ha sofferto la fame e il freddo; però ho visto i vestiti, che sono rimasti.

Non ho mai sperimentato una baracca, riempita completamente di alcune centinaia di persone di buona salute, morti e malati; però ho sentito il vuoto dopo.

Non ero mai presente ad una esecuzione; però conosco lo sbigottimento, che provocano tale posti.

So, che un masso granitico può significare la fine, se manca la forza per fronteggiarlo.

Conosco la grandezza della fossa commune, che è nascosto sotto tappeto erboso e la altezza della collina, dove sono stati depositati i ceneri.

Conosco le pozze scure nella cava e la scala che sembra infinita … ed altri testimoni muti, che m’indicavano la via a realizzare questi quadri.

Ho studiato i libri del sterminio ed i protocolli della morte.

Ho fatto la conoscenza di persone, che hanno sopravvissuto a questo orrore.

Io, allora, conosco il terrore solamente dalle fonti indirette.

Lo sbigottimento mi faceva agire, in modo appropriato a me, come disegnatore e pittore.

Questi quadri – in memoria alle vittime del Campo di Concentramento di Mauthausen - è che noi e le generazioni successive si ricordano sempre di questa verità storica orribile e della provenienza ideologica.

Herbert Friedl


Presentazione di una mostra di quadri su Mauthausen
Del pittore tedesco Herbert Frield