
Imputati al processo di Norimberga – dieci uomini di
Hitler furono impiccati la notte fra il 16 e il 17 ottobre 1946, sette furono
condannati a pene detentive di 10 anni, 20 anni e ergastolo da scontarsi nella
fortezza di Spandau vicino a Berlino.
Il 20 novembre 1945 iniziava a Norimberga il processo contro i criminali di guerra nazisti, che si sarebbe concluso il 1° ottobre 1945 con dieci condanne a morte, tre ergastoli, due condanne a 20 anni e una a 10 anni. Se si fosse dato retta a Churchill, nel 1945 non ci sarebbero stati criminali da giudicare né tribunale da costituire, perché i capi catturati avrebbero dovuto essere riconosciuti da un ufficiale di grado non inferiore a maggior generale, poi fucilati entro sei ore. Churchill nutriva una fortissima avversione per quei criminali che avevano fatto precipitare il mondo intero in una guerra globale. Alla fine furono i due maggiori alleati (URSS e USA) a respingere l’ipotesi di una esecuzione immediata a favore del processo.Il 2 maggio 1945, con decreto presidenziale, fu nominato P. M. capo il giudice di Corte suprema Robert Jackson. A questo punto sorsero contrasti con i russi per la scelta della città che doveva ospitare il processo: la loro scelta era ferma su Berlino, mentre il giudice Jackson gradiva Norimberga, che aveva visitato e trovato adatta. Si venne a un compromesso: Norimberga sede del Tribunale internazionale, Berlino sede ufficiale delle autorità del processo.